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La vostra storia, il mio canto

Voglio un uragano

14 Dicembre 2013, 19:46pm

Pubblicato da Monica Cadoria

Nel silenzio della stanza l'orecchio appoggiato sul cuscino mi rimanda amplificato il battito del mio cuore. Sto bene così, con gli occhi chiusi, senza pensare a nulla... L'unica nota stonata è che sono in questo letto da 14, 15 ore... forse anche di più. Perché non ho voglia di fare nulla se non starmene lì, da sola, al buio. Non so che ore sono, non so se fuori c'è il sole o la nebbia. Alzarmi, fare colazione, vestirmi, uscire? E perché? Per chi? No. Non ho voglia. Non lo faccio. Voglio stare qui.

Passano veloci le ore, i giorni, i mesi. Le mie giornate sono senza vita, perché la mia vita è senza vita.

Ormai è un abbandono totale. La terribile falce della depressione sembra che stia definitivamente portandosi via tutta la mia anima, perché non ho più nessun tipo di reazione, il senso di autostima è talmente scomparso che non mi faccio nemmeno pena, non provo nessuna pietà.

Questo abbandono totale si riflette in ciò che mi circonda, nel quotidiano: il salto dei pasti, lo trascurare i piccoli compiti di tutti i giorni, i rapporti con i familiari, la casa, il lavoro...

Quando sei in fondo al baratro la risalita è lunga e faticosa. Non bisognerebbe mai lasciasi andare giù fino in fondo.

Forse sarebbe meglio arrivasse un uragano... uno tsunami che spazzasse via tutto questo orrore ma lasciasse la speranza di poter ricominciare di nuovo.

A Cuba usano l'espressione "Rabo de nube" per indicare l'uragano. Al Rabo de nube, quell'immenso artista che è Silvio Rodriguez ha dedicato queste parole:

 

Se mi chiedessero di esprimere un desiderio

sceglierei un uragano.

Una tromba d'aria al suolo,

e una grande ira che sale.

Uno spazzino di tristezze,

un'acquazzone vendicativo,

che quando rassereni assomigli alla nostra speranza...

 

Se mi chiedessero di esprimere un desiderio

sceglierei un uragano.

Che si portasse via il cattivo,

e ci lasciasse il cherubino.

Uno spazzino di tristezze,

un'acquazzone vendicativo,

che quando rassereni assomigli alla nostra speranza...

Voglio un uragano

La bellissima versione napoletana di Rabo de nube curata dal Maestro Riccardo Pecoraro ed eseguita dai Ligaia live

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